+ COME: INVECE DI UNA PATRIMONIALE, IO PROPONGO QUESTO, SE SIETE D'ACCORDO ANCHE VOI, PUNTIAMO IN QUESTA DIREZIONE. VIVA L'ITALIA +
- 3 mag
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Aggiornamento: 3 mag
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QUESTO VIAGGIO PARTE DA UNA INTUIZIONE: CREARE UNA “TESSERA DEL TURISTA IN ITALIA” OFFRENDO SERVIZI SIA AGLI ITALIANI, SIA A CHI DALL’ESTERO PREDILIGE IL NOSTRO PAESE. (in fondo lasciamo il link ai numeri in ballo per rendersi conto, AFFRONTIAMO QUI INVECE UNA IPOTESI DI APPLICABILITA' DEL PROGETTO.)
BUONA LETTURA E BUON APPROFONDIMENTO!

ABBIAMO POSTO DELLE QUESTIONI PER AFFRONTARE IL TEMA CON SEMPLICI DOMANDE ALLA AI.
1) CHE TIPO DI TURISTI CI SONO IN ITALIA?
In Italia sono presenti principalmente turisti internazionali, che nel 2024 hanno rappresentato oltre il 54,5% delle presenze totali, trainati da visitatori tedeschi, britannici, francesi e statunitensi. Il turismo domestico è rimasto sostanzialmente stabile, coprendo la restante quota di domanda.
Le motivazioni e le tipologie di soggiorno si dividono principalmente in:
Turismo culturale: è la forma predominante, con oltre la metà della spesa destinata alle città d'arte come Roma, Firenze e Venezia, attratte dal patrimonio storico e artistico.
Turismo balneare e lacuale: le mete costiere (come la Riviera Adriatica e la Laguna Veneta) e i laghi (Garda, Como) registrano una forte incidenza straniera e lunghi soggiorni, soprattutto nelle strutture extra-alberghiere.
Turismo montano e termale: in crescita, particolarmente diffuso nelle regioni del Nord-Est (Dolomiti, Trentino-Alto Adige) e nelle aree termali.
La permanenza media è più elevata per i turisti stranieri (circa 3,3 giorni), che tendono a preferire strutture extra-alberghiere come B&B e agriturismi, mentre i turisti italiani mostrano una preferenza leggermente più alta per gli alberghi tradizionali.
2) TURISTI IN ITALIA DALL'ESTERO CHE ETA' HANNO
Non ci sono dati specifici sull'età media dei turisti stranieri in Italia disponibili nel contesto fornito. Le informazioni disponibili si concentrano sui paesi di provenienza (come Germania, Regno Unito, Francia, Stati Uniti e Canada), sul numero di presenze e sulla spesa turistica, ma non riportano una demografia per fasce d'età dei visitatori internazionali.
Tuttavia, il contesto evidenzia che:
Nel 2024, la Germania è stata la principale fonte di turisti, con quasi 10 milioni di pernottamenti.
Gli Stati Uniti, pur essendo quinti per numero di visitatori, sono secondi per spesa complessiva (oltre 6 miliardi di euro).
Le stime per il 2025 indicano un record di presenze straniere, con circa 271 milioni di arrivi e una spesa stimata di 57,1 miliardi di euro.
3) INTROITI COMUNALI TASSE TURISTICHE DEI CAPOLUOGHI ITALIANI ELENCO
Gli introiti comunali derivanti dalle tasse di soggiorno sono strettamente correlati ai flussi turistici e variano significativamente tra i capoluoghi. Nel 2023, il gettito totale nazionale è stato di 792 milioni di euro, con un incremento del 26% rispetto all'anno precedente.
Ecco la classifica dei principali capoluoghi per incassi, basata sui dati disponibili:
Roma: Prima città per incassi assoluti, ha registrato circa 165 milioni di euro nel 2023 (+38,6%), confermandosi al vertice della graduatoria nazionale.
Firenze: Ha registrato una crescita eccezionale, raggiungendo quasi 70 milioni di euro (+64,3%), superando Milano per posizionarsi al secondo posto.
Milano: Si conferma tra le prime città per gettito, con una crescita significativa sostenuta da eventi internazionali e aumento delle tariffe.
Venezia: Quarta in classifica con 38,52 milioni di euro (+22,1%), nonostante l'introduzione sperimentale di un contributo separato per i non pernottanti.
Napoli: Quinta posizione con 17,54 milioni di euro (+34,15%), grazie all'aumento dei flussi e all'innalzamento delle tariffe.
Verona: Entrata nella top ten al decimo posto con 6,5 milioni di euro.
Secondo le proiezioni per il 2026, il gettito totale è stimato superare i 1,2 miliardi di euro, con Roma che mantiene il primo posto con circa 288 milioni di euro. Il Lazio è la regione che concentra la maggiore quota di introiti (173,12 milioni nel 2023), seguita dalla Toscana e dalla Lombardia.
4) SERVIZI NAZIONALI ITALIA AI TURISTI?
I servizi nazionali per l’assistenza ai turisti in Italia sono coordinati dal Ministero del Turismo e includono:
Punti di Informazione Turistica (PIT) e Uffici di Assistenza Turistica (IAT): gestiti dalle Regioni e dalle Province Autonome, offrono informazioni di primo livello.
Assistenza di secondo livello (Knowledge Base): un servizio centrale di assistenza tematica per risolvere problemi complessi, integrato con il Tourism Digital Hub del PNRR.
Call Center URP del Ministero: attiva per assistenza su procedure, bandi e servizi istituzionali (tel. 06.170179051, dal lunedì al venerdì 9:00-18:00).
Portale Italia.it: la piattaforma ufficiale gestita da ENIT per informazioni su eventi, itinerari e destinazioni.
Italea: rete specifica per il supporto ai "Turisti delle Radici" (italiani all'estero e italo-discendenti), con card di agevolazioni e assistenza su misura.
Osservatorio Nazionale del Turismo (ONT): svolge attività di ricerca scientifica e raccoglie dati statistici per monitorare il settore.
5) CHE SERVIZI CHIEDONO I TURISTI QUANDO VENGONO IN ITALIA?
I turisti che visitano l'Italia richiedono principalmente assistenza tramite gli uffici di informazione turistica ("Tourism Office"), ma spesso si rivolgono anche a personale di alberghi, ristoranti o chiedono indicazioni ai passanti.
Per quanto riguarda i servizi logistici e di sicurezza, la richiesta di informazioni è supportata da:
Informazioni generali e sicurezza: Il portale Viaggiare Sicuri del Ministero degli Affari Esteri fornisce dati su 222 Paesi, inclusi requisiti di ingresso, sicurezza e situazione sanitaria.
Assistenza sanitaria: È consigliata la Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM) per i viaggiatori UE, mentre per gli extra-UE si raccomanda un'assicurazione sanitaria privata che copra anche il rimpatrio sanitario.
Comunicazioni: Per la connettività, i viaggiatori possono sfruttare le reti Wi-Fi gratuite comunali (accessibili tramite l'app WiFi Italia) o acquistare una SIM Card di un operatore locale per evitare costi elevati di roaming.
Emergenze: In caso di problemi, è possibile contattare il Centro di risposta ACI attivo H24 al numero +39 06 491115.
SORGONO DUE CAMPI DI APPICABILITA’ PER IL MOMENTO:
- TESSERA SANITARIA
- SERVIZI TELEFONICI
MA SORGE UNA IPOTESI: E SE L’ITALIA AI TURISTI OFFRISSE UNO SCONTO DI IVA, O MEGLIO UN “CASH BACK” TEMPORANEO AI TURISTI CHE VENGONO NEL NOSTRO PAESE? POTREBBE ESSERE UNA BUONA LEVA?
CHIEDIAMO ALLA AI:
6) QUAL’E’ IL GETTITO DI IVA DEI TURISTI STRANIERI IN ITALIA?
Il gettito IVA specifico dei soli turisti stranieri è difficile da isolare, ma nel 2025 hanno speso circa 60,4 miliardi di euro in Italia, generandone una quota significativa attraverso consumi di servizi (hotel, ristoranti, trasporti) non rimborsabili. Il 39,1 miliardi di contributo fiscale totale degli stranieri è noto. Per i beni, i turisti extra-UE possono ottenere il rimborso IVA. [1, 2, 3]
Punti chiave sul gettito IVA e turisti:
Spesa Totale Internazionale: I turisti stranieri hanno speso 60,4 miliardi di euro in Italia nel 2025, un dato in continua crescita.
IVA sui Servizi (Non Rimborsabile): Gran parte di questa spesa è destinata ad alloggi, ristoranti e trasporti, servizi sui quali l'IVA (tra il 4% e il 22%) viene interamente incassata dallo Stato italiano.
Tax Free Shopping (Beni Rimborsabili): I turisti residenti fuori dall'UE (extra-UE) possono chiedere il rimborso dell'IVA per l'acquisto di beni portati via (abbigliamento, elettronica, etc.), a patto che superino una soglia minima (ridotta a 70€ dal 2024, come spiega Fisco7).
Rimborsi IVA: Per ottenere il rimborso, i turisti extra-UE devono esibire i documenti doganali prima di lasciare il paese, procedura descritta da Venezia Airport.
Rilevanza Economica: Oltre al turismo, i contribuenti stranieri residenti contribuiscono al fisco per circa 39,1 miliardi di euro, tra IRPEF e tasse indirette. [1, 2, 3, 4, 5]
Il sistema Tax Free mira a favorire lo shopping, ma la quota di IVA rimborsata è solo una piccola parte della spesa totale, lasciando un gettito IVA complessivo assai elevato.
PRIMA DI PROSEGUIRE CAPIAMO ALMENO UNA QUESTIONE:
7) QUANTA POTENZIALITA’ INESPRESSA HA IL SISTEMA PAESE ITALIANO IN CAMPO TURISTICO, STIME
Il sistema paese italiano possiede una potenzialità turistica inespressa significativa, stimata in decine di miliardi di euro di PIL aggiuntivo, nonostante il settore stia vivendo una fase di record storici (con circa 476 milioni di presenze stimate nel 2025). Il potenziale risiede principalmente nella destagionalizzazione, nella valorizzazione delle aree interne (borghi) e nel miglioramento delle infrastrutture. [1, 2, 3]
Ecco i principali ambiti di potenziale inespresso e le relative stime:
1. Potenzialità Economica e di PIL
Contributo al PIL: Il turismo contribuisce al PIL per circa il 10-13% (237,4 miliardi di € nel 2025). Tuttavia, un pieno sfruttamento delle potenzialità potrebbe aumentare questo impatto significativamente, con previsioni di crescita che portano il settore a generare 282,6 miliardi di euro entro il 2035.
Spesa dei turisti stranieri: Nonostante i 51,6 miliardi di euro spesi nel 2023, esiste un margine di crescita alto, specie attirando turisti da mercati a lunga percorrenza. [1, 2, 3, 4, 5]
2. Aree di Crescita Inespressa (Il "Gap")
Destagionalizzazione: Il 77,8% del turismo italiano è caratterizzato da una marcata stagionalità. Il potenziale inespresso consiste nel distribuire i flussi su 12 mesi, sfruttando turismo culturale ed enogastronomico nei mesi di spalla.
Borghi e aree interne: Il 70% delle presenze straniere si concentra in appena nove città. La valorizzazione delle "Luminous Destinations" (borghi meno noti) rappresenta una leva strategica per un turismo più sostenibile e diffuso.
Turismo Accessibile: Il settore del turismo accessibile rappresenta un'opportunità di sviluppo da 9,6 miliardi di euro per l'Italia, con ampi margini di miglioramento nei servizi. [1, 2, 3, 4, 5]
3. Fattori di Blocco e Inefficienze
Infrastrutture e trasporti: La difficoltà di connessione tra le grandi città d'arte e le aree interne limita il potenziale di crescita di queste ultime.
Overtourism vs Undertourism: Il sovraffollamento in alcune località (Venezia, Roma, Firenze) crea tensioni, mentre molte altre zone restano sotto-utilizzate.
Costo del lavoro e burocrazia: La spesa turistica è penalizzata da un'IVA elevata sui servizi (22%) e un alto costo del lavoro, che riduce la competitività rispetto ad altri paesi del Mediterraneo. [1, 2, 3, 4, 5]
4. Stime Future (2026 e oltre)
Previsioni 2026: Le stime indicano una ulteriore crescita nel 2026, con un aumento previsto del 5,3% degli arrivi e un +6,9% delle presenze, sostenuto da grandi eventi come le Olimpiadi invernali.
Outdoor Tourism: Si stima che il turismo all'aria aperta genererà un impatto superiore ai 9 miliardi di euro nel 2026. [1, 2, 3, 4]
In sintesi, la potenzialità inespressa non risiede tanto nell'aumentare il numero assoluto di turisti, quanto nel governare i flussi, distribuendoli meglio nel tempo e nello spazio, migliorando la qualità dell'offerta e aumentando la spesa media giornaliera. [1]
A QUESTO PUNTO PER ME NON CI SONO DUBBI, LE LEVE SONO ALMENO TRE, PER AUMENTARE E DISTRIBUIRE MEGLIO SIA L’OFFERTA TURISTICA CHE LA FRUIZIONE:
1) SERVIZI SANITARI.
2) SERVIZI TELEFONICI.
3) LAVORARE SU TEMPORANEE VARIAZIONI TERRITORIALI DELL’IVA PER I TURISTI.
COME FARE QUESTO: ATTRAVERSOLO SVILUPPI DI UN SISTEMA MULTIDISPOTIVO INFORMATICO.
MA MI PERMETTO DI PROPORRE ANCHE UNA OPPORTUNITA’ IPOTETICA PER AMPLIARE E MIGLIORARE LA VISUALE DELLA QUESTIONE:
4) DENTRO AGLI SCONTI IVA TERRITORIALI: SI POTREBBERO CREARE PERCORSI TEMATICI DA SCEGLIERE?
ABBIAMO SOTTOPOSTO UNA ULTIMA DOMANDA ALLA AI:
8) CHE TIPI DI TURISMO CI SONO IN ITALIA?
L'Italia offre una straordinaria varietà di turismo, dominata da quello balneare (circa 53% dei flussi) e culturale/città d'arte. Le principali forme includono turismo montano, enogastronomico, religioso, termale, sportivo (cicloturismo, sci) e rurale (agriturismo). Crescono le tendenze verso il turismo sostenibile, esperienziale e dei borghi. [1, 2, 3, 4, 5, 6]
Ecco un dettaglio delle principali tipologie di turismo in Italia:
Turismo Balneare: Concentrato in estate lungo le coste (Liguria, Puglia, Sardegna, Sicilia), attira la maggior parte dei flussi turistici, sia nazionali che internazionali.
Turismo Culturale e d'Arte: Incentrato su città come Roma, Firenze, Venezia e Napoli, oltre al boom del turismo nei piccoli borghi.
Turismo Montano: Attivo sia in inverno (sci, sport invernali) che in estate (escursionismo) in località come la Valle d'Aosta e il Trentino-Alto Adige.
Turismo Enogastronomico: In forte crescita, focalizzato su degustazioni, visite a cantine e itinerari del gusto (specialmente in Toscana, Piemonte, Campania).
Turismo Verde e Rurale: Turismo sostenibile, agriturismi e parchi naturali, ideale per il relax e la scoperta delle aree rurali.
Turismo Religioso: Pellegrinaggi e visite a siti sacri, con il Lazio (Città del Vaticano) come fulcro principale.
Turismo Termale e del Benessere: Incentrato su località termali (es. Abano Terme, Ischia) per salute e relax.
Turismo Sportivo e Attivo: Include il cicloturismo, il golf, trekking e sport invernali.
Turismo Esperienziale e Sostenibile: Nuove tendenze che cercano esperienze autentiche, tour personalizzati, soggiorni in eco-hotel e turismo responsabile.
Turismo d'Affari (MICE): Congressi, fiere e viaggi di lavoro, molto attivo in città come Milano e Bologna. [1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10]
Secondo l'Istat, il 2023 ha registrato numeri record con oltre 134 milioni di arrivi, evidenziando una forte preferenza per le città d'arte e le destinazioni di montagna
CHIUDENDO POSSIAMO DIRE SICURAMENTE CHE ABBIAMO MARGINI SIA DI MIGLIORAMENTO, SIA OPERATIVI E CHE, COME AL SOLITO,
LA QUESTIONE E' APERTA E SERIA:
"INTRODUZIONE DELLO SCONTO IVA TURISTICO" ATTRAVERSO "LA TESSERA TURISTICA ITALIANA"
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